DAL MONDO: I 5 consigli dell'Head of Remote Work

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Lavorare da remoto oggi è “la nuova normalità” in cui lo smart working allontana i dipendenti da alcuni aspetti “tangibili” del lavoro, come la comunicazione non verbale e l’interazione nello spazio. The Conversation, quotidiano inglese online, pone in evidenza l’importanza conferita al ruolo del manager nel fornire sostegno e supporto ai colleghi in questa nuova modalità lavorativa. Ruolo che negli Stati Uniti d’America si evolve come “nuova figura professionale”, identificata come “Head of Remote Work”.

Il manager deve essere in sintonia con le esigenze dei propri colleghi, in un momento in cui i confini tra vita lavorativa e vita personale si mescolano e ogni individuo vive questa situazione in modo differente The Conversation fornisce cinque consigli.

 

 

 

 

I cinque consigli per il manager in epoca smart working

  1. Comprendere le specificità delle situazioni personali

Per molti lavoratori, con figli o persone fragili a carico, l’emergenza sanitaria è vissuta come un vero e proprio stravolgimento della vita personale. Altri invece potrebbero vivere l’opportunità dello smart working in modo positivo, riuscendo a lavorare da casa al meglio e a concentrarsi di più. Per questo indagare e comprendere le specificità e le singole situazioni dei propri, è sicuramente una strategia utile per orientarli al meglio nel lavoro da remoto, supportarli e non farli sentire mai soli.

  1. Adattare le aspettative di lavoro

Il manager deve riadattare le proprie aspettative sui lavoratori, tenendo sempre in considerazione la situazione personale di ciascuno, ponendo in primo piano la componente dell’ascolto e adottando uno stile di gestione più flessibile. Grazie ad ascolto e dialogo, è possibile individuare eventuali difficoltà ed offrire opportunità specifiche di comunicazione per i propri colleghi, indicando loro i dipartimenti delle risorse umane o canali adeguati per fornire supporto.

  1. Mantenere il contatto

I canali di comunicazione devono essere mantenuti e rafforzati. Le e-mail non devono mai essere identificate come le sostitute alle interazioni sul posto di lavoro. Un modo per mantenere contatto e convivialità potrebbe essere quello di programmare videoconferenze regolari in cui assegnare qualche minuto a ciascun membro del team, in modo tale che possa condividere con gli altri sentimenti ed esperienze. Ciò consentirà al manager di avere una visione ampia e una prospettiva migliore sulle emozioni che stanno vivendo i lavoratori.

  1. Prestare attenzione alla comunicazione non verbale

Tutti noi comunichiamo e interagiamo mediante i gesti e il linguaggio del corpo, anche nel posto di lavoro. Molto spesso, quando comunichiamo, la nostra espressione fisica trasmette quasi quanto ciò che abbiamo da dire. La comunicazione non verbale, che in smart working è inevitabilmente condizionata dalla distanza fisica, è un elemento non trascurabile, per questo i manager devono prestare massima attenzione a come i loro messaggi vengono percepiti e recepiti dai colleghi, essendo più espliciti nella formulazione di richieste e indicazioni.

  1. Rendere le cose ancora più chiare

I manager devono essere particolarmente attenti a ciò che intendono comunicare, esplicitando in modo preciso obiettivi, aspettative e piani. Le comunicazioni via e-mail dovranno sempre essere rilette e scritte con attenzione, evitando in questo modo interpretazioni errate da parte dei lavoratori.

 

Questi spunti possono essere utili alle Pubbliche Amministrazioni?

Le organizzazioni pubbliche affrontano oggi una transizione a favore di uno snellimento delle proprie procedure e attività. I consigli che arrivano da oltremanica ci offrono l’occasione per riflettere sulle modalità che si possono adottare per rafforzare le competenze dei collaboratori.

“Mettersi nei panni dell’altro” è il nuovo mantra del manager, e pone in primo piano le componenti dell’ascolto e del dialogo. Negli Stati Uniti tale prospettiva è stata non solo abbracciata, ma anche rafforzata con lo scopo di potenziare al massimo gli effetti positivi del lavoro agile, tanto da definire una nuova figura professionale, l’ Head of Remote Work, il responsabile del lavoro da remoto.

 

Head of Remote Work: una nuova figura per una nuova normalità

Per prima è stata la GitLab, una software house privata che aveva sperimentato da tempo il lavoro da remoto. Nel 2019 fa da apripista e inserisce nel proprio organico l’Head of Remote Work, spiegando in una nota che “i migliori talenti tengono sempre più in considerazione la presenza o l’assenza di un simile responsabile prima di decidere se accettare o meno un’offerta di lavoro”

Presto hanno seguito l’esempio di GitLab giganti del calibro di Facebook, Quora e Twitter, attualmente alla ricerca di questa figura professionale.

Facebook ha già manifestato la propria intenzione di mantenere lo smart working come modalità lavorativa fissa, su richiesta dei propri collaboratori. Sulla pagina Careers del social network si legge:

“Cerchiamo un direttore del lavoro da remoto che collabori alla progettazione e alla crescita del nostro personale. Sarà un pensatore strategico in grado di gestire team distribuiti e virtuali, un eccezionale costruttore di relazioni e un agente di cambiamento”.

Deve essere una figura “ibrida”, con forti capacità di organizzazione e pianificazione. Deve orientare e gestire le scelte della strumentazione informatica. Deve avere doti comunicative per sviluppare e spiegare i progetti “remote friendly” e mantenere viva la cultura aziendale. Deve essere un problem solver, affrontando le criticità legate allo smart working e riducendo al massimo i tassi di overwork.

Un lavoro decisamente complesso per quella che sarà, tra non molto, una figura professionale ricercata in tutto il globo. E la Pubblica Amministrazione può pensare di adottare queste competenze, se non addirittura di creare una figura professionale ad hoc, per favorire la modernizzazione delle proprie procedure in ottica di digitalizzazione e innovazione? Diversamente, ci sono figure che potrebbero assumere anche questo tipo di ruolo, come ad esempio il Responsabile delle Risorse Umane o il Responsabile per la Transizione Digitale?