Dall’Italia - Oltre lo smart working: verso l’era ibrida

Verso l'era ibrida

Negli ultimi anni numerosi studi hanno affrontato il tema del lavoro agile. Molte sono le realtà che sono ormai intenzionate a mantenere modelli flessibili o ibridi per attrarre i migliori talenti anche a distanza. L’attenzione si sta spostando verso quella che gli esperti definiscono come la nuova “era ibrida” che garantisce una maggior produttività e un miglior work-life balance. Quali sono i vantaggi e le condizioni necessarie per il successo di quest’era?

 

La flessibilità rende davvero i lavoratori più efficienti?

Facendo una panoramica dei numerosi studi pubblicati negli ultimi due anni, è possibile affermare che la flessibilità è un vantaggio per lavoratori e datori di lavoro ed è positivamente associata a una maggiore flessibilità e soddisfazione sul lavoro.

Ciò che è emerso dalle numerose ricerche analizzate anche da noi di Emilia-Romagna Smart working è che i lavoratori che svolgono le proprie attività in modalità ibrida hanno una visione più positiva della propria organizzazione e dei propri colleghi, si sentono più produttivi e hanno raggiunto un miglior equilibrio tra vita privata e vita professionale. In conclusione, è possibile affermare che hanno una maggiore soddisfazione sul lavoro e segnalano un aumento del benessere rispetto ai lavoratori che operano esclusivamente da casa o in ufficio.

 

 Le giuste condizioni per il successo

Negli ultimi anni molte sono le realtà che hanno adottato tecniche nuove di coinvolgimento dei lavoratori, utilizzando strumenti innovativi per sfruttare al meglio le piattaforme dedicate al lavoro a distanza, e questo già prima della pandemia. Grazie a questa mentalità aperta, i lavoratori da remoto hanno potuto gestire presentazioni, collaborazioni e contatti sperimentando nuovi modelli di connessione che ormai fanno parte della vita quotidiana di molti di loro.

Solo chi è riuscito a adattarsi, evolversi, a cambiare la propria mentalità organizzativa è rimasto a galla. I lavoratori oggi si aspettano maggiore flessibilità.

 

 Quali sono i vantaggi? 

L’eliminazione della visione tradizionale e obsoleta del lavoro a distanza è un primo passo importante. Per garantire il passaggio verso la nuova era ibrida l’organizzazione dovrà organizzare:

  1. Un programma per definire e comunicare al meglio come l’azienda si approccia al lavoro ibrido
  2. L’adozione di tecnologie e sistemi che garantiscono alle persone che lavorano da remoto una connessione stabile e sicura.
  3. L’individuazione di figure responsabili in grado di ascoltare e collaborare con i team ibridi.
  4. Fornire ai lavoratori una guida scritta, in modo tale che siano in grado di lavorare in modo intelligente, sicuro e produttivo a prescindere dalla postazione scelta per l’attività.

 

I temi principali? Netiquette e tecnologia

 Riuscire a mantenere attivi e collaborativi i lavoratori da remoto è una sfida complessa. Fortunatamente esistono strumenti digitali che possono aiutare a mantenere il contatto con il gruppo di lavoro e essere esplorati dalle organizzazioni; soluzioni che possono consentire scambi continuativi di idee e opinioni tra colleghi.

I manager devono garantire un utilizzo appropriato di queste tecnologie e, riprendendo i tre consigli di cui abbiamo parlato nell’articolo “Netiquette: il galateo del lavoro agile”, devono:

  • non dare nulla per scontato
  • rispettare il tempo degli altri come se fosse il proprio
  • prestare attenzione ai bisogni dei lavoratori

 

Quindi sì, è importante utilizzare le nuove tecnologie ma è anche importante utilizzarle al meglio all’interno di un sistema strutturato e collaborativo.