DALL’ITALIA – Sostenibilità e lavoro agile: alcune riflessioni

Ibrido, cybersicuro e sostenibilità: 3 parole per il lavoro del futuro

Il lavoro ibrido contribuisce al miglioramento di aspetti legati alla cyber security, consente di ottimizzare l’uso delle risorse e di limitare gli sprechi. Ma come? Gli esperti indagano sul futuro del lavoro, per puntare sempre di più su sicurezza e sostenibilità.

 

Verso una cyber security “semplificata”

Fabio Florio, responsabile del Centro Italiano di Cyber security, è convinto che la sicurezza informatica diventerà l’elemento imprescindibile per qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, di trasformazione digitale e di evoluzione dei servizi. La sicurezza sarà guidata da soluzioni sempre più innovative e integrate e dovrà mantenere un approccio “semplificato”, in cui l’accesso ai sistemi sarà garantito ai cittadini grazie a specifici parametri di identificazione e comportamento. Grazie a questo approccio sarà possibile aumentare il livello di fiducia tra individuo e impresa. Il lavoro ibrido pone all’attenzione delle organizzazioni l’importanza della digitalizzazione dei processi e, di conseguenza, del rafforzamento della cyber security. In questo modo il lavoro agile potrà contribuire al miglioramento di salute e benessere delle persone, perché non solo consentirà di mantenere un confronto diretto tra colleghi, ma contribuirà alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro anche da remoto.

 

Il lavoro è ibrido e sostenibile

Con il lavoro ibrido le organizzazioni iniziano a ridefinire le proprie priorità e a prestare maggiore attenzione a temi legati agli spazi di lavoro, alla sicurezza informatica e alla sostenibilità. Il lavoro ibrido contribuisce infatti alla riduzione delle emissioni, rappresenta uno stimolo per l’uguaglianza di genere (grazie alla conciliazione tra lavoro e gestione domestica) e rappresenta un incentivo per lo sviluppo della vita di comunità e di quartiere. Adottare il lavoro ibrido nelle organizzazioni è una leva importante per il raggiungimento degli obiettivi ESG (Environment Social Governance) e di alcuni dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG’s).

 

L’Economy analizza questi ultimi in dettaglio:

Obiettivo 3 Salute e Benessere: il lavoro ibrido permette di ottimizzare i vantaggi derivanti dal lavoro in presenza e dal lavoro da remoto. Le persone sentono il bisogno di recarsi in ufficio per socializzare con i colleghi, per sentirsi parte di una comunità e per poter avere accesso alla tecnologia. Ridurre i tempi dedicati agli spostamenti contribuisce d’altro canto a un incremento del benessere personale.

Obiettivo 5- Uguaglianza di genere: il lavoro ibrido può fornire stimoli importanti nel riequilibrio delle opportunità lavorative per le donne, grazie a una miglior conciliazione tra lavoro e famiglia.

Obiettivo 7 e 13 – Energia pulita e accessibile & Agire per il clima: limitare gli spostamenti dei lavoratori rappresenta il modo più efficace per ridurre gli impatti ambientali. Introdurre il lavoro agile e ridimensionare le proprie sedi consente alle organizzazioni di ridurre le emissioni e i consumi energetici.

Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: il lavoro ibrido incrementa la produttività e permette ai lavoratori di svolgere le proprie attività al massimo dell’efficienza.

Obiettivo 11- Città e comunità sostenibili: Il lavoro ibrido ha il potenziale per rivitalizzare le comunità perché i lavoratori lavorano da casa o vicino a casa. La crescente migrazione di luoghi e spazi di lavoro flessibili in aree al di fuori delle principali città metropolitane sta dando vita alla “flex economy”, un fenomeno che potrebbe contribuire alle economie locali per oltre 254 miliardi di dollari stimati nel prossimo decennio.

 

Più aree comuni, flessibilità e sostenibilità sono le parole chiave anche per i nuovi spazi di lavoro della Pubblica Amministrazione, che ha l’impegno di valutare e aggiornare le caratteristiche tecniche degli ambienti lavorativi, prestando attenzione sia al rispetto dei requisiti di sicurezza sia alle opportunità di condivisione e collaborazione tra le persone. Questo è uno dei principali temi affrontato dal Tavolo Spazi di Emilia Romagna Smart Working.

 

Il lavoro ibrido è destinato a consolidarsi, guidato dalla volontà e dall’impegno delle persone e delle organizzazioni nel preservare il benessere del pianeta.