Il Punto Su - Storytelling: come realizzare una narrazione efficace

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Come si possono trattare i temi dello storytelling e della comunicazione efficace per valorizzare la cultura dello smart working?  Se ne è parlato al Tavolo Comunicazione di Emilia-Romagna Smart Working di giugno insieme agli esperti di Amapola Talking Sustainability. Qui una sintesi del workshop.

 

 

Quale comunicazione? Dal bias cognitivo allo storytelling efficace

Per un approccio costruttivo ed efficace alla comunicazione è necessario partire dalla definizione dei bias cognitivi, ovvero delle interpretazioni reiterate che le persone attuano nelle valutazioni di fatti e avvenimenti. I bias cognitivi sono “distorsioni” che ci spingono a ricreare una visione soggettiva, che fa corrispondere la nostra percezione alla realtà. I bias hanno conseguenze sui nostri ragionamenti e condizionano le nostre scelte. Per questo motivo, se utilizzati in modo sapiente, possono incrementare le performance delle attività di marketing e comunicazione, permettendo di costruire interpretazioni “corrette” o “positive” nei nostri stakeholder.

Proviamo a entrare nel dettaglio. I bias cognitivi possono influenzare opinione e comportamento: un esempio è quello del Bandwagon effect o “effetto carrozzone” che è la tendenza a compiere un’azione a seguito dell’osservazione del comportamento di molte altre persone. Questo effetto può essere considerato come una scorciatoia che il nostro cervello intraprende per risparmiare energia: siamo naturalmente portati all’omologazione, il problema è che adeguarsi all’opinione dei più non è sempre la soluzione migliore.

Analizzando altri bias cognitivi, altri due sono particolarmente rilevanti dal punto di vista della progettazione della comunicazione: l’effetto primacy, che consiste nel ricordare maggiormente ciò che accade nei primi istanti di una qualsiasi esperienza e l’effetto recency, che consiste nel ricordare maggiormente ciò che avviene alla fine. Sono due bias dagli effetti molto evidenti ed efficaci.

Vediamo un esempio: proviamo a immaginare un cameriere che ci legge il menù del giorno; le nostre scelte come avventori solitamente si concentrano sui primi e gli ultimi piatti presentati. Questo comportamento può essere sfruttato dai ristoranti per vendere determinate proposte, magari quelle più facili da preparare, o più redditizie.

 

Quali sono i concetti chiave dello storytelling efficace?

Dopo aver ripreso il concetto di bias cognitivo, gli esperti di Amapola si sono concentrati sui concetti chiave dello storytelling, partendo dalla comunicazione, parola che deriva dal latino “communicare” ossia mettere in comune. La comunicazione è un’espressione sociale che avviene quando l’espressione stessa diventa patrimonio comune per la costruzione di:

  • una discussione
  • un sapere
  • una cultura.

Lo storytelling è quindi efficace se:

  1. nasce dall’ascolto
  2. crea una relazione
  3. fornisce motivazioni
  4. si basa su comportamenti
  5. fa vivere esperienze dirette.

 

Campagne di comunicazione a confronto: un’analisi

Dopo aver affrontato i concetti di comunicazione e storytelling efficace, sono state illustrate ai partecipanti alcune campagne di comunicazione ambientale, alcune più efficaci di altre; ai partecipanti è stato chiesto di esprimere la propria opinione su di esse.

Alcune campagne mostrano gli effetti devastanti di alcuni comportamenti dell’essere umano sul Pianeta, mostrando elementi forti, critici e / o minacciosi, senza promuovere un’azione o un comportamento. Ma sono le campagne che mettono in evidenza cosa ciascuno di noi può fare per risolvere il problema a ottenere maggior impatto e riscuotere successo, soprattutto se raccontano una storia, se fanno un “appello” a un comportamento positivo che le persone possono mettere in atto per contribuire alla soluzione dei problemi ambientali.

 

Lo storytelling di Emilia-Romagna Smart Working

L’incontro è proseguito con il racconto su obiettivi e strategia di comunicazione e narrazione per il progetto Emilia-Romagna Smart Working, sviluppato con la finalità di diffondere la cultura dello smart working con notizie, aggiornamenti, racconti e esperienze esposti in modo chiaro, diretto, facilmente comprensibile.

Il percorso ideato da Amapola ha previsto la creazione di rubriche editoriali, seguendo i cinque concetti chiave per uno storytelling efficace e concretizzandoli in specifici contenuti:

  • Smart News: nasce dall’ascolto perché nasce dai bisogni e dalle esigenze dei lavoratori della Pubblica Amministrazione. Le esigenze vengono raccolte, comprese, analizzate e raccontate con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni grazie a spiegazioni semplici e chiare su temi tecnici.
  • Il Punto su: fornisce motivazioni perché spiega in maniera dettagliata e esaustiva l’evoluzione del progetto, le sue caratteristiche e i suoi obiettivi. Lo scopo è raccontare le novità e l’andamento del progetto di Emilia-Romagna Smart Working per coinvolgere Enti o PA e per informare su temi e argomenti di attualità legati al lavoro agile.
  • Le News dall’Italia e dal Mondo: si basano su comportamenti perché nascono a partire dall’osservazione e analisi dei trend legati al lavoro agile a livello nazionale e internazionale, evidenziano e raccontano comportamenti, cambiamenti, evoluzioni.
  • La Storia di Smart Working: fa vivere esperienze dirette grazie al racconto delle best practice di realtà pubbliche che si sono messe in gioco per sperimentare e strutturare forme di lavoro agile. L’obiettivo è valorizzare le best practice già emerse, dando spazio a chi le ha realizzate, costruite e vissute e ai risultati, di “ispirare” Enti e PA a rimodulare progetti e esperienze sulla base delle proprie esigenze.
  • Le Pillole: si basano su comportamenti (Pillole flash), nascono dall’ascolto (Domande e risposte) e forniscono motivazioni (Pillole Quadro Normativo)

L’obiettivo dell’intero progetto di Emilia-Romagna Smart Working è quello di creare, mantenere e rafforzare nel tempo una relazione tra le realtà pubbliche per contribuire alla diffusione della cultura del lavoro agile. Ed è proprio qui che la comunicazione gioca un ruolo determinante, perché grazie alla diffusione di informazioni concretamente utili e trasmesse in modo semplice e diretto è possibile contribuire a supportare le Pubbliche Amministrazioni in percorsi di smart working sempre più funzionali e strutturati.