IL PUNTO SU - Smart Attitude: cos’è e a cosa serve?

È sempre più necessario lavorare sulla Smart Attitude impostando il lavoro smart come new way of working: è quanto emerge dalla recente indagine svolta da Tommaso Ravasini con il supporto dell’Università di Bologna e di SCS Consulting che illustra come il lavoro agile favorisca lo sviluppo di competenze individuali e l’incremento delle prestazioni dei team di lavoro.

 

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Come rendere lo smart working strutturale? A questa domanda risponde la Federazione dei professionisti della PA (Flepar) con il digital talk dal titolo “Smart è, chi Smart fa” con l’obiettivo di diffondere la cultura del lavoro agile.

 

L’attivazione dello smart working prevede la predisposizione di un accordo individuale che definisca le modalità di effettuazione della prestazione resa al di fuori dei locali aziendali in modalità agile (art.

Entro il 2025 il 70% dei lavoratori svolgerà le proprie attività da remoto per almeno cinque giorni al mese. Gli ultimi dati del Global Workplace Analytics dimostrano che il lavoro ibrido entrerà a far parte del quotidiano delle persone.

Silvia Canali, Responsabile del servizio Partecipazione del Comune di Cesena, ci racconta l’esperienza dell’Ente nella creazione di un hub di comunità che offre numerosi servizi, tra cui spazi per il coworking.

 

Secondo il Global Workplace Analitycs, il 70% della forza lavoro, entro il 2025, lavorerà da remoto per almeno cinque giorni al mese.