La coesione del team: indispensabile anche nel lavoro ibrido
Digitalizzazione e collaborazione, una coesione possibile?
Satya Nadella, Amministratore Delegato della multinazionale Microsoft, afferma che il Metaverso non può sostituire la compresenza fisica ma allo stesso tempo ritiene che potrebbe aprire nuovi scenari e opportunità all’organizzazione del lavoro, ad esempio offrendo più opzioni e maggiore flessibilità su come mixare la connessione umana e la connettività digitale.
La sfida si fonda proprio sull’opportunità di trasformare o creare ambienti di lavoro in cui gli individui possano trovare risposte soddisfacenti alle proprie aspettative, attraverso prima di tutto un ripensamento dell’organizzazione, degli strumenti e degli spazi fisici.
Alimentare la coesione, on e off-line
In questo periodo, soprattutto per chi lavora in modalità ibrida, può risultare più complesso avviare relazioni professionali senza condividere il medesimo spazio fisico, una distanza che si accentua se le persone che lavorano in ufficio vengono considerate un gruppo a parte rispetto a chi lavora da remoto e che spesso può sentirsi isolato.
Oggi dovrebbe emergere tutto il valore della coesione, senza la quale il gruppo si disgrega. Un valore che porta ogni lavoratore a mettere da parte obiettivi personali e a utilizzare le proprie energie per conseguire un risultato collettivo.
La triplice sfida delle organizzazioni
Con lo sviluppo delle tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale e delle piattaforme che consentono ai lavoratori di comunicare con gli altri anche da città e luoghi differenti, le aziende dovranno affrontare una triplice sfida per favorire un buon grado di coesione tra i lavoratori:
-
Creare condizioni organizzative che offrano contemporaneamente a tutte le persone i vantaggi del lavoro in ufficio e da remoto.
-
Realizzare soluzioni innovative che riportino i benefici dell’incontro in presenza, sfruttando ad esempio quelle immersive che la realtà virtuale può offrire.
-
Potenziare al loro interno un senso di interdipendenza tra le persone. Quella consapevolezza legata al fatto che i risultati che il gruppo può ottenere non derivano da azioni individuali ma dalla capacità di intrecciare azioni in processi più ampi.