IL PUNTO SU: Emilia-Romagna Smart Working - obiettivi raggiunti e nuove sfide

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Dalla sperimentazione del 2018 alle misure imposte dall’emergenza, fino alle nuove iniziative per coinvolgere una pluralità di attori sul territorio con progetti strutturali e di lungo periodo. Facciamo il punto ripercorrendo storia, progetti e obiettivi di un percorso che vede la il territorio emiliano-romagnolo protagonista nello scenario nazionale.

 

 

In un’epoca di grandi trasformazioni, l’Emilia-Romagna è in prima linea con progetti innovativi per sostenere il lavoro agile. Questo impegno è nato nel periodo precedente all’emergenza sanitaria, ha sostenuto il periodo emergenziale e oggi continua a fornire un supporto attivo e strutturale, con numerose attività e iniziative per costruire la Pubblica Amministrazione del futuro. Ripercorriamo le tappe principali di questo percorso.

 

 

 

 

 

  • Dopo che nel 2018 Regione Emilia-Romagna è capofila del progetto VeLa - Veloce, Leggero, Agile: Smart Working per la PA, a ottobre 2019 dà vita al progetto Emilia-Romagna Smart Working, che coinvolge il territorio con un programma di iniziative, Tavoli di lavoro e strumenti per favorire la promozione del lavoro agile tra le Amministrazioni. Al percorso aderiscono oggi 15 enti pubblici (in rappresentanza di circa 60 enti a livello territoriale), ma il numero delle amministrazioni aderenti continua a crescere. L’obiettivo è quello di creare le condizioni affinché il lavoro in modalità smart sia sempre più utilizzato e di allargare la platea di coloro i quali potranno utilizzare questo strumento
  • Nel periodo di emergenza sanitaria, Emilia-Romagna Smart Working si pone a supporto degli enti affrontando le esigenze più rilevanti condividendo e scambiando esperienze sui temi più urgenti, ad es. la costruzione del POLA, la cybersecurity, il benessere digitale.
  • Ad oggi proseguono le iniziative per favorire l’adozione di un approccio strutturale allo smart working.

 

Un percorso in evoluzione: la strategia dietro al progetto Emilia-Romagna Smart Working

Il progetto Emilia-Romagna Smart Working, forte anche del supporto di Lepida, intende sostenere le Pubbliche Amministrazioni del territorio nell’implementazione e nel consolidamento dello smart working, inteso come leva di cambiamento e di modernizzazione del sistema amministrativo e come mezzo per rispondere con più efficacia ai bisogni di cittadini, imprese, territori.

Emilia-Romagna Smart Working è una community regionale del lavoro agile che favorisce lo scambio di buone pratiche, strumenti e soluzioni in una logica di condivisione di esperienze e di apprendimento reciproco. 

Fin dal 2019 hanno aderito numerosi enti locali con una partecipazione attiva a iniziative e incontri; oggi partecipano al progetto 15 soggetti in rappresentanza di ben 59 enti, che comprendono diverse realtà territoriali del settore sanità e istruzione, a comprova della crescita della sensibilità da parte di una pluralità di attori verso gli obiettivi del percorso . Tutti gli aderenti hanno sottoscritto uno specifico Accordo attuativo, i cui obiettivi principali riguardano:

  • la costruzione di un percorso comune e sperimentale di sviluppo e di diffusione dello Smart Working, a partire dalle migliori esperienze già in atto; 
  • lo sviluppo di un sistema di scambio di conoscenza e accrescimento continuo sul tema tra pubbliche amministrazioni del territorio;
  • il lavoro di individuazione, sviluppo e manutenzione delle più opportune soluzioni organizzative, tecnologiche e infrastrutturali per consentire un processo di diffusione dello Smart Working efficace e capillare.

 

I Tavoli Tematici: luoghi di incontro e di progettazione

Il progetto Emilia-Romagna Smart Working coinvolge la community in Tavoli tematici  con l’obiettivo di approfondire i diversi aspetti di sviluppo e trasformazione organizzativa e digitale connessi allo smart working.

Ai Tavoli prendono parte i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e i delegati degli enti aderenti, che vengono coinvolti nell’approfondire bisogni, individuare buone pratiche efficaci e delineare linee strutturali per promuovere il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione.

Sono quattro gli ambiti di lavoro che sono stati affrontati sino ad oggi:

  • Innovazione Tecnologica
  • Performance e lavoro per obiettivi
  • Disciplina e regolamenti
  • Spazi

 

I partecipanti ai tavoli sono oltre 100 e con un successo crescente in termini di partecipazione, dal 2020 ad oggi sono stati realizzati 18 incontri

Diverse le occasioni di scambio anche tra tavoli di lavoro in una logica di contaminazione di competenze diverse.

L’introduzione del POLA nel 2020 ha visto impegnate numerosi enti italiani nella programmazione del lavoro agile, definendo le modalità per attuarlo come misura strutturale e parte integrante di un processo di innovazione organizzativa.

A supporto di questa riflessione, Emilia-Romagna Smart Working ha offerto un supporto concreto realizzando specifiche iniziative di confronto su alcuni temi rilevanti, come la metodologia OKR (Objective and Key Results) che consente una pianificazione degli obiettivi strutturata e coerente con le strategie organizzative; la cybersecurity, uno dei punti chiave da affrontare quando si parla di smart working, con particolare attenzione agli aspetti di formazione e sensibilizzazione per il miglioramento delle competenze; il benessere digitale, argomento affrontato con l’obiettivo di migliorare il modo di relazionarsi con la tecnologia, nel lavoro e nella quotidianità, soprattutto alla luce dei cambiamenti introdotti con il lavoro agile. Uno specifico seminario è stato poi dedicato allo stesso POLA, una delle principali innovazioni della disciplina normativa in materia di smart working, per approfondirne obiettivi, razionali e struttura in vista della sua redazione.

 

Impegni, progetti e attività: il futuro di Emilia-Romagna Smart Working

Oggi la trasformazione digitale è una parola chiave per la Pubblica Amministrazione. Insieme al ricambio generazionale, lo smart working è individuato come lo leva strutturale per favorire l’evoluzione culturale nell’organizzazione del lavoro pubblico e la transizione verso la PA del futuro. A partire da questa sfida, si svilupperanno i lavori dei prossimi mesi dove saranno centrali i temi degli spazi di lavoro, con un focus sui nuovi spazi di coworking per i lavoratori delle PA, delle competenze, con attenzione particolare a quelle dalla leadership digitale,  delle performance, della comunicazione interna ed esterna.

 

Entro il 2021 sarà inoltre pubblicato uno spazio on line all’interno del quale sarà disponibile a riuso tutto il materiale prodotto con l’obiettivo di diffondere ulteriormente il patrimonio conoscitivo sviluppato nel progetto.  

 

La sfida del lavoro ibrido che ci si propone di affrontare è una delle più complesse dell’immediato futuro e, insieme, una da cui tutte le organizzazioni, pubbliche e private, possono trarre beneficio.

 

Per entrare a far parte del progetto Emilia-Romagna Smart Working basta seguire due semplici passaggi:

  • aderire alla Community del Network dell’Emilia-Romagna (CN-ER)
  • firmare il protocollo di adesione al progetto

 

Per maggiori informazioni visita questo indirizzo: https://lavorasmart.emilia-romagna.it/general/come-aderire.